Insegnanti, ATA ed educatori segnalano ambienti surriscaldati che non permettono al personale di svolgere al meglio il proprio lavoro e agli alunni di vivere la scuola come luogo accogliente, sicuro e realmente educativo.
Le temperature di questi giorni mettono a dura prova l’intera comunità scolastica, ma in modo particolare il personale delle scuole dell’infanzia e i bambini dai 3 ai 6 anni. Quando l’anno scolastico termina per la maggior parte degli studenti, in queste strutture le attività continuano: le sezioni restano aperte, i servizi proseguono e molti piccoli trascorrono gran parte della giornata nelle aule fino al 30 giugno
Il problema riguarda la qualità della permanenza a scuola. In ambienti surriscaldati, spesso privi di adeguati sistemi di climatizzazione.
“Se neve, ghiaccio, allagamenti o frane possono portare alla sospensione delle attività per ragioni di sicurezza – prosegue il segretario – è legittimo chiedersi perché, in presenza di caldo estremo, non si valutino misure analoghe a livello locale, almeno nelle situazioni più critiche e documentate”…
UIL Scuola ER Caldo nelle scuole infanzia – Condizioni insostenibili per bambini e personale
da Ivana Caggiula